Come deve essere la grafica per la pubblicità esterna

La grafica di un impianto pubblicitario non è una locandina ingrandita. Chi guarda un cartello lo fa in movimento, spesso a 50-90 km/h, per un tempo che va da uno a pochi secondi: il messaggio o si legge in quell'istante o è perso. Per questo la creatività per l'Out of Home segue regole proprie, diverse da quelle della carta stampata, dei social o del volantino. Nel canone All-Inclusive di Alto Valore la progettazione grafica è compresa, proprio perché è la variabile che più spesso decide il risultato di una campagna.

Il tempo di avvistamento decide quanto puoi scrivere

Il primo parametro di progettazione non è estetico ma fisico: quanti secondi il pubblico ha a disposizione per leggere. Dipende dal limite di velocità, dalla distanza a cui l'impianto diventa visibile e dagli ostacoli lungo la traiettoria dello sguardo.

  • Strada a scorrimento veloce (70-90 km/h): 1-2 secondi utili. Massimo 5-7 parole, un solo concetto, logo grande.
  • Strada urbana di media percorrenza (50 km/h): 3-4 secondi. Titolo forte più un elemento di supporto (claim breve o recapito).
  • Contesto di attesa (pensilina, palina, zona pedonale): anche 20-30 secondi. Qui si può articolare di più: elenco sintetico di servizi, promozione, QR code.
  • Rotatorie e semafori: il tempo di lettura si allunga, ma lo sguardo è discontinuo. Meglio un messaggio comunque sintetico e molto contrastato.
  • Leggibilità prima di tutto

    La leggibilità a distanza è il requisito numero uno e si ottiene con scelte tecniche precise, non con il gusto personale.

  • Gerarchia netta: un solo elemento dominante (offerta o beneficio), tutto il resto subordinato.
  • Corpo tipografico proporzionato al formato e alla distanza: come riferimento pratico, l'altezza del carattere principale deve essere almeno un decimo dell'altezza del cartello.
  • Font a bastoni, peso medio o bold: i caratteri graziati, corsivi e condensati perdono definizione a distanza.
  • Contrasto forte tra testo e fondo, verificato anche in condizioni di luce piena o pioggia; evitare testi su foto affollate.
  • Margini di sicurezza: nessun elemento importante vicino ai bordi, dove cornice e struttura possono tagliarlo.
  • Un solo recapito: sito oppure telefono. Due o tre canali insieme non vengono memorizzati.
  • Il formato cambia le regole del gioco

    La stessa grafica non funziona su tutti gli impianti. Ogni formato ha un proprio rapporto tra distanza di lettura, orientamento e contesto: adattare il visual, e non semplicemente riscalarlo, è parte del lavoro.

  • Cartello 300x200 cm su extraurbana: impatto a distanza, pochissimo testo, immagine riconoscibile in un colpo d'occhio.
  • Cartello 100x140 o 140x200 cm in ambito urbano: si può aggiungere un secondo livello di lettura, restando sintetici.
  • Palina di fermata: formato verticale e stretto, lettura ravvicinata, testo impaginato in colonna.
  • Pensilina: superficie ampia e pubblico fermo, adatta a messaggi più ricchi e a contenuti stagionali.
  • Transenne parapedonali e orologi: spazi piccoli e ripetuti, funzionano su logo e claim brevissimo.
  • Perché il grafico interno all'azienda spesso non basta

    Non è una questione di bravura: è una questione di specializzazione. Chi cura la comunicazione aziendale lavora abitualmente su cataloghi, social, packaging o siti, cioè su supporti guardati da vicino, con tempo di lettura illimitato e possibilità di approfondire. L'Out of Home ribalta questi presupposti e chiede competenze diverse: distanze di lettura, angoli di visione, comportamento di chi guida, vincoli di stampa sui grandi formati e regole della struttura fisica dell'impianto.

  • File di stampa per grandi formati: risoluzione in scala, profili colore, abbondanze e resa dei colori su adesivo o carta.
  • Verifica sul posto: come l'impianto è illuminato, da quale lato arriva il traffico, cosa c'è intorno che compete visivamente.
  • Coerenza tra impianti diversi della stessa campagna, con adattamenti per ogni formato.
  • Il nostro studio lavora volentieri insieme al grafico o all'agenzia del cliente: partiamo dal materiale di marca esistente e lo adattiamo alle regole dell'affissione, senza stravolgere l'identità visiva.
  • L'errore più frequente: la locandina con l'elenco dei servizi

    La richiesta che riceviamo più spesso è di riportare sull'impianto l'elenco completo dei servizi offerti, con indirizzo, orari, telefono, sito e profili social. È comprensibile — si è pagato per lo spazio e si vorrebbe sfruttarlo tutto — ma è un autogol: quel tipo di grafica richiede un tempo di lettura che chi passa non ha.

  • Con troppi elementi nessuno viene letto: l'occhio non trova un punto di ingresso e passa oltre.
  • Il messaggio non viene memorizzato, quindi non genera visite né chiamate.
  • Il risultato è un investimento vanificato e la sensazione, sbagliata, che la pubblicità esterna non funzioni.
  • La stessa campagna con un solo messaggio forte, un visual pulito e un unico recapito produce risultati concreti e misurabili in affluenza e richieste.
  • L'elenco dei servizi ha senso dove il pubblico è fermo: pensilina, palina, vetrina. Non su una strada a scorrimento.
  • Come lavoriamo sulla grafica

    La progettazione grafica è inclusa nel canone All-Inclusive: non è un extra da negoziare, è parte del servizio, perché da essa dipende il ritorno della campagna.

  • Analizziamo posizione, velocità del tratto, senso di marcia e contesto visivo di ogni impianto scelto.
  • Definiamo con il cliente un solo obiettivo di comunicazione per campagna (notorietà, promozione, indicazione della sede).
  • Realizziamo le proposte grafiche e le adattiamo a ciascun formato della campagna.
  • Prepariamo i file di stampa, seguiamo produzione e installazione e forniamo documentazione fotografica dell'affissione.
  • Domande frequenti

    Quante parole si possono scrivere su un cartello pubblicitario?

    Come regola pratica, non più di 5-7 parole sulle strade a scorrimento veloce, dove il tempo di lettura è di 1-2 secondi. In contesti urbani lenti o su impianti di arredo urbano, dove il pubblico è fermo, si può arrivare a un messaggio più articolato.

    Posso usare la grafica che ho già fatto per volantini o social?

    Quasi mai così com'è. Volantini e social si guardano da vicino e senza limiti di tempo, quindi contengono molte più informazioni di quante se ne possano leggere in strada. Partiamo dal tuo materiale di marca — colori, logo, immagini — e lo riprogettiamo secondo le regole di leggibilità dell'affissione.

    Perché non conviene affidarsi solo al grafico interno all'azienda?

    Non è un problema di competenza, ma di specializzazione: chi progetta per carta, web o social lavora su supporti con tempo di lettura illimitato. La pubblicità esterna richiede di ragionare su distanza di lettura, velocità del traffico, angolo di visione e vincoli di stampa sui grandi formati. Collaboriamo volentieri con il grafico del cliente, adattando i suoi materiali alle regole dell'OOH.

    La progettazione grafica è compresa nel prezzo?

    Sì. Grafica, stampa, installazione, manutenzione e rimozione sono comprese nel canone All-Inclusive di Alto Valore: nel preventivo non compaiono voci aggiuntive.

    Quanto deve essere grande il testo su un cartello?

    Il riferimento pratico è che l'altezza del carattere principale sia almeno un decimo dell'altezza del cartello, aumentando ancora su strade veloci o quando l'impianto è visibile solo da lontano. In fase di progettazione verifichiamo sempre la resa alla distanza reale di lettura.

    Devo mettere sito, telefono, indirizzo e social?

    No: un solo recapito, quello che vuoi davvero far ricordare. Più canali insieme si annullano a vicenda perché nessuno viene memorizzato. Su impianti dove il pubblico è fermo si può aggiungere un QR code.

    Posso cambiare la grafica durante la campagna?

    Sì. Nelle formule periodiche e ibride si possono programmare cambi di soggetto tra un ciclo e l'altro: è la soluzione ideale per seguire promozioni e stagionalità.

    Trova impianto · Zone servite · Versione Markdown